Per comprendere a pieno il mentalista Raffaele Scircoli e l’arte del mentalismo, vorrei riuscire a trasmettervi la storia di quest’arte che ha origini indefinite, e che fin dai tempi degli antichi, quando gli oracoli dispensavano consigli e leggevano il futuro di chi li consultava, non ha mai smesso di essere presente nella quotidianità di chi crede nel trascendente. Oggi il mentalismo, come noi lo definiamo (correlato strettamente all’intrattenimento), ha origini più recenti e vede il suo sviluppo più ampio nella seconda metà dell’ottocento.

Nel momenti in cui il mentalismo si sviluppò tra Europa e America vorrei ricordare una coppia che ammutolì il panorama magico mondiale per le sue attitudini mentalistiche. Il pubblico li identificò come i coniugi Zancig, definiti “Due menti e un solo pensiero“ per la loro capacità telepatica, che in realtà, faceva utilizzo di complicati codici in scena per scambiarsi informazioni segretamente. Le dimostrazioni di telepatia erano sconvolgenti: tra i diversi numeri, Agnes poteva leggere righe scelte casualmente da un libro da uno spettatore mentre lei era in un’altra stanza, o dire che oggetto tenesse in mano o in tasca uno spettatore senza che lei fosse presente. Tale disciplina mentalistica è chiamata Second Sight.

Si misero insieme da ragazzi ma vissero vite differenti sino a quando sbarcarono entrambi negli States, dove vollero sposarsi. Era il 1886.
Julius Zancig Jörgensen e Agnes Claussen Jörgensen nacquero, lui nel 1857 e lei nel 1850 in Danimarca, a Copenagen. Fecero il loro primo spettacolo nel 1880 e viaggiarono poi tra Gran Bretagna, oriente, Australia e Sud Africa per tornare poi in America.
Nei primi anni del ‘900, Giulio Zancig editò articoli per diversi magazine e, sia da soli che insieme, Agnes e Julius pubblicarono molti libri di occultismo, parlando di temi come cartomanzia, chiromanzia e divinazione con la sfera di cristallo, con gli appellativi di “Prof. Zancig” e “Mdme. Zancig.” 
Lei morí nel 1916 al traguardo dei sessant’anni e successivamente Julius si sposò nuovamente con una maestra di Brooklyn di nome Ada, che divenne la sua nuova partner e assistente di scena.
Nel ’17, la difficoltà per Ada di esibirsi pubblicamente divenne così limitante che Julius ingaggiò Paul Vučić, illusionista di origini serbe nato in Italia, famoso come Paul Rosini. Il lavoro di Vučić però non durì molto perchè prese la carriera militare, e fu rimpiazzato da David Theodore Bamberg (1904-1974), membro di una grande dinastia, il figlio adolescente del celebre “Okito“, con il nome di “Syko the Psychic“. Per un’annata, fino al 1920, la coppia magica viaggiò per l’Europa sino al momento in cui i coniugi smisero di fare spettacolo si ritirarono ricominciando come astrologi professionisti, divinatori di foglie di thè, medium e chiromanti.
Julius editò il suo ultimo testo nel 1926 e morì nell’attuale cittá di Santa Monica nel ’29, all’età di 72 anni. Negli anni a venire, il codice da loro utilizzato, particolarmente elaborato, divenne noto come il “Codice Zancig.” 
Nel ’21 una parte del metodo Zancig fu pubblicato dal loro amico mentalista Claude Alexander Conlin, celebre come “L’Uomo che Sapeva” (The Man Who Knows), e nel 1929 il prestigiatore inglese Goldston provò di descrivere il codice ma senza divulgarlo interamente. Successivamente, nel 1940, Robert Nelson ne pubblicó uno molto simile, ma senza davvero arrivare alla perfezione della coppia.
Ad oggi, il codice Zancig pare che sia considerato da molti illusionisti come il più scoraggiante e difficile sistema comunicativo in coppia mai ideato, tanto che al tempo i seguaci dello spiritismo Arthur Conan Doyle e W.T. Stead pensarono – come del resto in molti – che i loro poteri psichici fossero autentici, sino a quando nel ’24 Julius confessò che, per quanto scaltri e complicati, i loro erano solamente trucchi da palcoscenico.

Fonti:

Mago Leo Blog
W. W. BaggallyTelepathy, Genuine and Fraudulent